La storia sull’inizio del turismo a Lussino

La guarigione di un bambino ammalato, studi scientifici sulle proprietà curative di Lussino, l’aristocrazia viennese, centinaia di migliaia di pini piantati… e un’armonia di natura e architettura conservate nel tempo

Piccola Scuona del Buon Respiro

Piccola Scuona del Buon Respiro al Family Hotel Vespera

Lošinj Hotels & Villas continua con orgoglio la tradizione del turismo della salute di Lussino – se vostro bambino ha problemi di respirazione, visitate assolutamente la nostra Piccola Scuola del Buon Respiro. L’aria salubre e un’assistenza professionale lo aiuteranno a respirare a pieni polmoni e a guarire dai suoi problemi di respirazione.

Verso la fine del XIX secolo, la scienza era molto apprezzata, tanto che misurare, verificare, trovare la regolarità nei fenomeni, era a quei tempi un tema attuale. Al centro di queste ricerche scientifiche, grazie a un abitante del luogo studioso di scienze naturali Ambroz Haračić, c’era anche Lussino. Gli studiosi di climatologia dell’Austro-Ungheria e Ambroz Haračić si dedicarono al tema del clima lussignano e dei suoi influssi sulla salute. Il tempo idillico di Lussino, il profumo irresistibile del mare, l’ubicazione dell’isola, la combinazione di piante, il clima mite e soleggiato, trasformati in numeri e schemi, hanno dato la conferma di quello che i Lussignani sapevano da sempre: soggiornare qui fa bene alla salute. E non solo!

Lussingrande

“Here one lives very well” come una volta… ma anche oggi!

L’esperto austriaco di clima e acque medicinali dr. Conrad Clar scoprì degli studi interessanti svolti sulla salutare Lussino e dimostrò un interesse professionale ma anche privato al riguardo: suo figlio soffriva di malattie croniche delle vie respiratorie e per questo motivo nel 1885 lo portò a Lussino. Quale genitore e uomo di scienza, il signor Clar seguiva e studiava attentamente gli effetti benefici dell’aria lussignana. In sole tre settimane il bambino si ristabilì guarendo del tutto. La valanga d’interessi, entusiasmo e raccomandazioni trasformarono molto presto Lussino in una destinazione ambita per il turismo sanitario.

Già l’anno dopo, a Lussino arrivò una delegazione di medici viennesi e professori universitari le cui considerazioni confermarono gli studi degli scienziati e l’entusiasmo del dr. Clar. Grazie al loro impegno, nel 1892 Lussino ottenne lo status ufficiale di luogo di cura, e gli appartenenti all’élite austroungarica iniziarono a venire qui per riposarsi e guarire. Fra loro c’era anche l’arciduca Francesco Ferdinando, l’erede al trono Rodolfo e molti appartenenti all’élite imprenditoriale e di palazzo austroungarica.

Gli ospiti illustri di Lussino iniziarono a costruire le loro stupende ville che ancor oggi ospitano le persone desiderose di un riposo migliore, più sano e completo. In alcune di queste oggi si trovano degli ottimi ristoranti dove vi raccomandiamo di assaggiare qualche piatto pieno di delizie e salute.

Molto presto dopo la proclamazione di Lussino come luogo di cura, a Lussingrande fu aperta la prima stazione di cura per le malattie polmonari e respiratorie. Il fatto che questa stazione di cura sia rimasta ininterrottamente in funzione da oltre centovent’anni, è la conferma migliore delle proprietà curative del nostro clima.

Isola di Lussino

L’isola di Lussino e la sua fitta pineta centenaria

Gli imprenditori croati ed esteri hanno presto riconosciuto il valore di Lussino quale destinazione turistica e così nel 1902 fu aperta la prima pensione turistica. La costruzione però delle strutture ricettive lussignane non ha mai deturpato la bellezza della natura e dell’architettura locale. Nonostante sia nota come una destinazione prestigiosa, Lussino vi offre grandi superfici naturali intatte e gli hotel sono immersi armoniosamente nella fitta pineta.

La coscienza del valore dell’isola e della sua natura, è profondamente impressa nelle menti della gente; l’isola di Lussino è un luogo di bellezza, armonia e sobrietà. L’isola deve il suo aspetto anche ad Ambroz Haračić.

Nello spirito di Lussino ancor oggi rimane viva la riconoscenza ad Ambroz Haračić (1855-1916), meteorologo e biologo i cui studi attirarono qui l’attenzione della comunità scientifica. Oltre a occuparsi di lavori scientifici, Ambroz Haračić era anche un dipendente molto concreto nel suo contributo alla bellezza e al prestigio di Lussino. È stato lui a organizzare l’ambiziosa iniziativa per l’imboschimento di Lussino.

Partecipò alla fondazione della Società per l’abbellimento e l’imboschimento di Lussino che si prese l’impegno di ricoprire con dei pini d’Aleppo le superfici nude dell’isola. Nel primo anno furono piantate più di 80 000 piantine di pino d’Aleppo e 500 piante da frutto. Ogni anno successivo si piantavano più di 300 000 piante! Se si pensa che Lussino all’epoca aveva solo qualche migliaio di abitanti, quest’impresa ha del surreale! Ma l’attenzione per il bene generale e il forte amore per il proprio luogo, la sua dignità e una qualità di vita atta a durare nel tempo, sono i fattori motivanti che da sempre hanno fatto sì che si avveri anche quello che sembrava impossibile.

I pini centenari oggi coprono gran parte dell’isola di Lussino. Le foreste di pini danno una fitta ombra, hanno profumi inebrianti e un aspetto meraviglioso; agli amanti del jogging o della passeggiata offrono sentieri morbidi e silenziosi ricoperti da un tappeto di aghi di pino.

Quando sarete distesi all’ombra gradevole dei nostri pini, ricordatevi che ogni albero che vedete è stato piantato dalla mano attenta della gente laboriosa di Lussino.

La grandiosa impresa di Ambroz Haračić e dei suoi collaboratori ha impegnato i Lussignani a custodire gelosamente la natura dell’isola, perché sanno quanto tempo ed energia servano per rinnovarla. Per questo motivo, tutto a Lussino è costruito con le dovute attenzioni, in armonia con la natura, senza esagerare e nel rispetto del bello. Perché per la cura non basta soltanto l’aria, ma la bellezza, l’armonia e il senso di pace fanno altrettanto parte della ricetta lussignana per la vitalità, la salute e la longevità.

This post is also available in: Inglese Croato Tedesco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *